Non sono le gomme delle sportive di James Bond, quelle che dopo una sparatoria si sgonfiano e si rigonfiano in qualche secondo, ma il principio di base è simile: permettere al guidatore, anche dopo una foratura, di continuare a guidare per qualche decina di km.

Diffusi su scala mondiale da circa una decina d’anni, gli pneumatici run flat sono caratterizzati da una struttura più rigida nelle spalle laterali e nel tallone che, in caso di foratura, è in grado di sorreggere l’intero peso della vettura dando la possibilità di percorrere (ad una velocità massima di 80 km/h) fino a 80 km prima di recarsi dal proprio gommista. Pur essendo più costose del 20-30% rispetto agli pneumatici normali, quindi, permettono di risparmiare lo spazio della ruota di scorta e di evitare pericoli cambiando le gomme in condizioni atmosferiche e di luce pericolose.

 

 

RUN FLAT: COME SONO FATTE

I rinforzi in gomma presenti nelle spalle evitano che lo pneumatico si appiattisca a seguito di una perdita di pressione, ma conferiscono anche una rigidità maggiore rispetto alle gomme tradizionale nell’utilizzo quotidiano. Le run flat sono il primo equipaggiamento di buona parte delle vetture BMW e sono consigliate, in generale, per tutte quelle auto che sono state progettate appositamente per l’utilizzo di questo particolare tipo di gomma più rigida. Le sospensioni e il telaio di queste auto, infatti, sono studiati per gestire le maggiori sollecitazioni e garantire comunque un buon comfort di guida. Inoltre, le gomme run flat devono essere abbinate a determinati tipi di cerchi in lega dotati di supporti in grado di mantenere il contatto col tallone della gomma in caso di foratura. Senza dimenticarsi che le vetture che le montano devono essere dotate di sensori per la pressione degli pneumatici.

 

 

MONTARE LE RUN FLAT SULLA MIA AUTO: E’ CONSIGLIATO?

Montare le run flat su auto non progettate per equipaggiarle può compromettere la tenuta di strada e portare, nel lungo periodo, ad un’usura precoce di alcune parti meccaniche.