Benzina e diesel sono le motorizzazioni più presenti nel nostro mercato. Con le ibride che stanno prendendo lentamente il sopravvento e la diffusione ancora non troppo capillare delle stazioni di rifornimento per GPL e metano, le auto alimentate con la “verde” il gasolio saranno ancora saldamente al comando delle classifiche di vendita per i prossimi anni.

Ad influenzare la scelta iniziale sono tanti fattori: budget a disposizione, chilometraggio annuo e costi di manutenzione. Tra questi ultimi c’è il costo del tagliando che è diverso per le auto a benzina e a gasolio.

Baraldi Gomme vi spiega quindi le differenze nelle manutenzione delle auto a benzina e quelle a diesel.

 

 

MOTORI DIVERSI, CONTROLLI…DIVERSI

La prima differenza riguarda i chilometraggi entro cui è consigliato effettuare il tagliando. Per le auto a benzina è consigliato farlo ogni 15-20’000 km, mentre per le diesel ogni 30-40’000 km.

In ogni tagliando si suggerisce di sostituire il filtro dell’olio e  l’olio del motore, oltre a sostituire il filtro dell’aria per l’abitacolo. Il filtro del carburante si cambia con chilometraggi maggiori per i benzina rispetto i diesel, essendo questo un liquido non raffinato. Per i motori a gasolio si cambia infatti ogni 30’000 km. Ogni due anni è necessario sostituire il liquido dei freni per assicurare una prestazione frenante migliore, mentre ogni 4 anni o 60’000 km (oppure meno se si percorrono strade polverose) si cambiano il filtro dell’aria e le candele per mantenere efficiente il processo di combustione.

Entro i 90’000 km si consiglia di cambiare la cinghia dentata dell’albero a camme in via preventiva per evitare improvvisi cedimenti durante la marcia che potrebbero danneggiare gravemente il motore. Naturalmente oltre ai controlli sui liquidi e le parti meccaniche, ad ogni tagliando viene verificato il corretto funzionamento delle parti elettriche.

 

SOLO PER LE DIESEL

Presente esclusivamente sulle vetture a gasolio, il filtro antiparticolato (DPF o FAP) serve a ridurre le emissioni nocive del motore, in particolare dei PM10, microscopici residui altamente inquinanti. Si tratta di un dispositivo di post-trattamento dei gas di scarico montato su tutte le auto diesel immatricolate Euro 4 e successive. Col tempo, il filtro può saturarsi e compromettere così il funzionamento corretto del motore. La saturazione è più frequente se si guida spesso in città e/o alle basse velocità e se non si percorrono molti chilometri con frequenza.

Tra i costi di manutenzione di un’auto a gasolio c’è da considerare, inoltre, la sostituzione del liquido AdBlue, soprattutto per le vetture di più recente immatricolazione. Questo additivo a base di urea permette di abbattere le emissioni e deve essere sostituito ogni 25’000 km circa.